ANAPA NEWSLETTER 19 09 2014 - Anapaweb.it

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RASSEGNA STAMPA SETTIMANALE ANAPA N. 31DEL 19 SETTEMBRE 2014EDITORIALECari Colleghi,mentre Ania ha convocato le parti sociale per i primi di ottobre per ricreare il tavolo didiscussione per il salvataggio del Fondo Pensione Agenti, invito al quale già Anapa e Unapasshanno formalmente risposto positivamente, apprendiamo dall'articolo di MF, che trovate inprimo piano, per voce del presidente dello SNA, che il sindacato agenti non sembra intenzionatoa presenziare i lavori. Tale atteggiamento ostruzionista ci lascia alquanto sbigottiti.Come abbiamo più volte ribadito il commissariamento del Fondo Pensione, opzione che sembraessere appoggiata dallo SNA, comporterebbe per la categoria degli agenti sia un dannoreputazionale agli occhi del mercato, dei clienti e degli stessi competitor, sia un dannofinanziario, in quanto gli agenti attivi, quelli che un sindacato di categoria dovrebbemaggiormente tutelare, rischierebbe di perdere tutti i versamenti, non solo la quota parteerogata dalla mandante, ma anche la propria, compresi i personali versamenti aggiuntivi evolontari. Ricordo infatti che nel caso di commissariamento a carico degli agenti pensionati visarebbe da prassi la liquidazione privilegiata a favore dei pensionati mentre a carico degliagenti attivi si dovrebbe attendere, da prassi, la liquidazione del patrimonio restante, e quelladei pensionati in base all’anzianità di servizio.In pratica, in caso di liquidazione di FONAGE, chi sarebbe avvantaggiato o meglio subirebbe undanno inferiore, sarebbero proprio gli agenti pensionati, tra i quali ci sono anche coloro chehanno ad oggi percepito una pensione ben superiore di tre o quattro volte a quanto da loroversato nel Fondo. Pensate, ad esempio, a quei colleghi, ex dirigenti o funzionari di compagnie,che sono stati nominati agenti alla soglia dei cinquant'anni e che con 15 anni di versamenti sonoandati in pensione a retribuzione definita, e che sono sostenuti grazie ai contributi che stannoversando oggi gli agenti attivi, soprattutto le nuove generazioni. Per non parlare di coloro, cheoramai prossimi alla pensione, si sono fatti eleggere, grazie alla lista chiusa dello SNA nel Cdadel Fondo Pensione e hanno gestito il patrimonio pro domus pensionati.Sarà forse per questo motivo che lo SNA ha inviato una lettera agli agenti già in pensionee per conoscenza a quelli attivi, per invitarli alla mobilitazione? Con tale atteggiamento ilFondo sarà commissariato e di conseguenza liquidato e quindi saranno stati coerentementetutelati gli agenti pensionati. Ma un’organizzazione di categoria non dovrebbe preoccuparsiprevalentemente degli oltre 15.000 agenti attivi? ANAPA si sta battendo per la tutela dell'interacategoria, sia degli attivi sia di quelli non attivi e pretende il salvataggio del fondo e laripartizione equa dei sacrifici per tutti.

Auspichiamo vivamente che il senso di responsabilità che caratterizza molti degli iscritti a SNA,e sopratutto ai GRUPPI AGENTI aderenti, dove appartengono migliaia di agenti tuttora attivi,possa prevalere e che quindi il vertice dello SNA decida di unirsi al tavolo e al confronto con lealtre parti sociali e con Ania. Invitiamo, inoltre, l’associazione delle imprese, che riteniamocorresponsabile di questa debacle, ad assumere un atteggiamento più “generoso” nel contribuireal salvataggio del fondo pensione, che resta tra le nostre priorità, altrimenti ANAPA, in caso dicommissariamento, valuterà tutte le possibilità e si muoverà in tutte le sedi competenti pertutela degli interessi della categoria e inviterà agenti a protestare contro i veri responsabili diquesta sciagura.Colleghi, ricordiamoci che il FONAGE appartiene a tutti gli agenti e non solo a quelli iscritti alloSNA e per questo spero che la categoria, soprattutto i vertici dei GRUPPI AGENTI, faccianosentire la loro voce.Buona lettura.Il Presidente NazionaleVincenzo CirasolaNOTIZIE DAL MONDO ASSOCIATIVORESA DEI CONTI PER ILFONDO AGENTIFONTE: MF(19/09/2014)Sono giorni decisi per le pensioni di 26 mila agenti di assicurazione, di cui11 mila già pensionati e 15 mila in attività, che rischiano di vedersidimezzate le prestazioni e commissariato il Fonage, il fondo che le gestisce.Il buco da colmare, per riportare in equilibrio il fondo, è di 700 milioni dieuro, e le posizioni tra le parti coinvolte, agenti da una parte e assicurazionidall'altra, su come reperire le risorse necessarie, appaiono decisamentedistanti.Con la Covip, la commissione di vigilanza che segue da vicino la vicenda eche, in assenza di un accordo tra le parti non avrebbe alternative alcommissariamento, e intanto lo scorso aprile ha già avallato la sospensionetemporanea dei trasferimenti delle posizioni previdenziali del fondo, decisadal cda per evitare la fuga degli iscritti in massa in attesa del piano diriequilibrio. I prossimi giorni saranno decisivi per capire quale potrà essereil destino del Fonage. L'Ania, l'associazione delle compagnie diassicurazione, come noto, ha già fatto sapere di essere pronta a mettere sultavolo 16 milioni di euro e nei giorni scorsi ha accolto l'invito degli agenti asedersi di nuovo intorno a un tavolo. L'incontro si terrà presumibilmente iprimi giorni di ottobre, ma mentre Anapa e Unapass hanno già dato lapropria disponibilità a partecipare lo Sna ha scelto la linea dura e stapreparando una mobilitazione generale da tenersi la seconda settimana diottobre. «È un anno che discutiamo del piano di riequilibrio e l'unicaproposta dei 16 milioni di euro arrivata dall'Ania appare inaccettabileperché provocherebbe un taglio delle pensione fino al 50%, lasciando difatto ai soli agenti l'onere di colmare il disavanzo», dice a MF‐MilanoFinanza il presidente dello Sna, Claudio Demozzi che aggiunge di esseredisposto a sedersi al tavolo convocato dall'Ania solo se nel frattempoarriveranno chiare indicazioni dalle compagnie a una maggiore

INCONTRO TRA ANIA ERAPPRESENTANZEAGENTI SU FONDOPENSIONE E RELAZIONIINDUSTRIALIFONTE: INTERMEDIA CHANNEL(17/09/2014)disponibilità economica. La richiesta dello Sna è di dividere a metà, traagenti e compagnie il disavanzo dei 700 milioni, 350 milioni a testa quindi,intervenendo in particolare sui coefficienti di trasformazione dellepensioni. Ma senza toccare l'attuale sistema del fondo a prestazionedefinita che secondo il piano di salvataggio proposto dall'Ania dovrebbetrasformarsi invece un sistema a contribuzione definita. In pratica lo Snanon è disposto ad accettare che la prestazione del fondo vengacommisurata agli effettivi versamenti effettuati, come fosse di fatto unpiano individuale. Posizione su cui però l'Ania non sembra transigereperché, sostengono le compagnie, si tratta di prestazioni eccessive rispettoalle risorse disponibili «Il commissariamento sarebbe però una débâcletotale», avverte il presidente di Anapa, Vicenzo Cirasola, «perché oltre aldanno reputazionale e d'immagine della categoria gli agenti attivirischierebbero di perdere tutti i versamenti individuali, aggiuntivi eintegrativi, effettuati finora. Mentre il piano di salvataggio tutela quantomeno il montante versato dal singolo agente, ma l'Ania dovrebbeaumentare il proprio contributo perché corresponsabile di questasituazione».Dopo due mesi circa di silenzio, seguito all’ultima controversa riunionesulla situazione del Fondo Pensione Agenti, nella quale ha avanzato unaproposta “lacrime e sangue” per la stabilizzazione del Fondo, ANIA hariaperto un canale di comunicazione con le tre maggiori rappresentanzedegli agenti professionisti, rispondendo così alle richieste di incontroformulate da SNA e UNAPASS con due distinte lettere dello scorso 8 agosto.L’associazione delle imprese assicurative ha quindi proposto allepresidenze di SNA, UNAPASS ed ANAPA un incontro teso ad affrontare itemi maggiormente spinosi di questo periodo (e non solo), ovvero FondoPensione Agenti e relazioni industriali. Al momento risultano proposte duedati utili per effettuare l’incontro: il 30 settembre o il 1 ottobre p.v., datenelle quali si dovrà – molto probabilmente – decidere soprattutto qualimisure intraprendere per definire la situazione del Fondo Pensione Agentiprima che possa intervenire d’autorità la COVIP.In entrambe le date indicate il luogo scelto per la riunione è la sede ANIA aRoma.NOTIZIE DAL MERCATO ASSICURATIVOFINACCORD: SEMPREPIÙ GRANDIVENDITORI ALDETTAGLIODISTRIBUISCONOLa nuova ricerca pubblicata da Finaccord riguardante il mercato globaledell'assicurazione e dell'assistenza venduta dai retailer rileva che tra più di6000 grandi marchi di venditori al dettaglio esaminati in tutto il mondo,281 (4,4%) retailer distribuiscono almeno un prodotto assicurativo oassistenziale. Questi 281 marchi provengono essi stessi da 153 gruppi diretailing distinti e rappresentano un aumento rispetto ai 232 retailer

PRODOTTIASSICURATIVI ESERVIZI DI ASSISTENZAFONTE: ASSINEWS(16/09/2014)rilevati dalla ricerca equivalente pubblicata nel 2010.Assicurazione RC auto e casa sono i tipi di polizza venduti piùfrequentemente, offerti rispettivamente da 170 e 167 marchi di venditorial dettaglio, entrambi equivalenti al 2,6% del totale dei retailer esaminati.Seguono l'assicurazione sulla vita (2,5%), l'assicurazione contro gliinfortuni (2,4%), l'assicurazione sanitaria (2,0%), l'assicurazione viaggio(1,5%), l'assicurazione per animali (1,1%) e altri tipi di assicurazione(0,9%). 50 retailer (0,8%) favoriscono alcuni tipi di assistenza e 48 retailer(0,7%) espongono al mercato la copertura per spese odontoiatriche.La ricerca misura anche la probabilità che specifiche categorie di tenziali.Complessivamente, di tutte le categorie ricercate a livello mondiale, igrandi magazzini e i variety retailer hanno un 12,5% di probabilità, seguitidai supermercati e dagli ipermercati al 10,5% e dai speciality retailer al3,9%. Al contrario, i rivenditori di elettronica di consumo hanno le minoriprobabilità di lanciare un programma assicurativo o assistenziale, per untasso di provvigione dell'1,1 %, seguiti dai negozi di libri e di media, con untasso di provvigione dell'1,4%.Dei maggiori retailer presi in esame, a livello regionale, il Sud Africasembra aver avuto il più alto tasso di attività ( 10,8%), seguitodall'America Latina ( 8,4%); a livello nazionale (in 60 paesi coperti nelmondo), i tassi di attività sono più alti nel quartetto latinoamericano diCile, Perù, Messico e Colombia ad un rispettivo 20,3%, 17,0%, 15,7%,11,1%.Come c'è da aspettarsi, la struttura dell'offerta globale per la vendita dipolizze assicurative e assistenziali attraverso i retailer è estremamenteframmentata e non c'è una compagnia assicurativa dominante o un gruppoemergente di compagnie assicurative.Tuttavia, secondo la ricerca, AXA avrebbe un alto grado di coinvolgimentoin questo campo.In ordine alfabetico, anche se non è una lista definitiva, tra i retailer chelavoravano con le AXA al tempo della ricerca ci sono Bodega Aurrerà inMessico, Carrefour in Belgio, Francia e Indonesia, Coppel in Messico, Eroskiin Spagna, John Lewis nel Regno Unito, Lojas Riachuelo in Brasile, Marks &Spencer nel Regno Unito, Sainsbury's nel Regno Unito, Tesco nel RegnoUnito e Walmart in Messico.Edward Wilford, consulente di Finaccord, ha affermato: “in futurodovrebbe aumentare il numero dei grandi marchi di venditori al dettaglionel mondo che vendono prodotti assicurativi o assistenziali e la loroinfluenza come distributori nei loro rispettivi mercati assicurativi. Ifornitori di prodotti assicurativi sono desiderosi di migliorare la propriaefficienza di distribuzione sfruttando il potenziale dei canali alternativi. Iretailer si stanno rivolgendo all'assicurazione e ad altri servizi finanziari

come mezzi per aumentare i rendimenti e i margini di profitto. Infine, iclienti in molti paesi manifestano sempre più l'intenzione di acquisireprodotti assicurativi da distributori diversi da quelli a cui erano abituati inprecedenza, come i venditori online e high‐street retailer.”RAMI VITA, FLUSSI ERISERVE AL PRIMOSEMESTRE 2014FONTE: INTERMEDIA CHANNEL(15/09/2014)Alla fine del primo semestre 2014 il saldo tra entrate (premi) e uscite(pagamenti per riscatti, scadenze, rendite e sinistri) del mercato vita inItalia (lavoro diretto) è risultato positivo e pari a 21,7 miliardi di Euro, tremiliardi in più rispetto a quello registrato nell’intero anno 2013, grazieprincipalmente all’effetto combinato sia dell’aumento del volume premi siadella contrazione dell’onere per sinistri del ramo I.Secondo il rapporto Flussi e Riserve Vita di Ania Trends ‐ che hapresentato i dati intermedi – analizzando gli andamenti dei singolitrimestri degli anni precedenti, si nota come il flusso netto registrato nel IItrimestre 2014 consolidi la tendenza ad una progressiva crescita dellaraccolta netta iniziata dal I trimestre 2013 con 2,2 miliardi, aumentata acirca 6 miliardi nel III e IV trimestre dell’anno, fino al risultato dei primidue trimestri del 2014 in cui ha sfiorato gli 11 miliardi di Euro.Nel I semestre 2014 il volume premi è stato pari a 55,5 miliardi di Euro, inaumento del 30,2% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente; sitratta dell’importo massimo mai registrato ed è il risultato di una raccoltapremi trimestrale superiore a 27,5 mld sia nel I sia nel II trimestre 2014(importi ben superiori ai premi trimestrali contabilizzati negli anniprecedenti). A fine giugno 2014 tali premi risultano costituiti per l’85% dapremi unici – in aumento del 37,4% rispetto ai primi sei mesi dell’annoprecedente – e per il restante 15% da premi periodici. Quest’ultima quotaè costituita per il 4% da premi di prima annualità ( 12,3% rispetto al2013) e per l’11% da premi di annualità successive, in diminuzione del3,7%.L’ammontare complessivo delle uscite durante i primi sei mesi dell’anno èstato pari a 33,8 miliardi di Euro, il 7% in meno rispetto all’analogoperiodo dell’anno precedente. La quota prevalente delle uscite, segnalaANIA Trends, è stata rappresentata dai riscatti e dagli altri rimborsi, pa