INVECCHIARE BENE

6m ago
33 Views
0 Downloads
2.16 MB
33 Pages
Transcription

INVECCHIAREBENELA GUIDA PRATICA PER VIVERE A LUNGOFELICI E IN SALUTEA cura diSilvio Garattiniin collaborazione con Ugo Lucca L’importanza di un’alimentazionevaria e moderata La vita sociale, l’esercizio fisicoe l’attività intellettuale Il buon sonno e il ruolodei farmaci anti-aging

A cura diSilvio Garattiniin collaborazione con Ugo LuccaINVECCHIAREBENELA GUIDA PRATICA PER VIVERE A LUNGOFELICI E IN SALUTE

Invecchiare beneA cura di: Silvio GarattiniIn collaborazione con: Ugo LuccaPublisher: Marco AleottiCollana: Salute & benessereFoto di copertina: Armando Rotoletti 2021 Edizioni LSWR* – Tutti i diritti riservatiISBN 978-88-6895-912-8eISBN 978-88-6895-913-5I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e adattamento totaleo parziale con qualsiasi mezzo (compresi i microfilm e le copie fotostatiche), sono riservatiper tutti i Paesi. Le fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limitidel 15% di ciascun volume dietro pagamento alla SIAE del compenso previsto dall’art. 68,commi 4 e 5, della legge 22 aprile 1941 n. 633. Le fotocopie effettuate per finalità di carattereprofessionale, economico o commerciale o comunque per uso diverso da quello personalepossono essere effettuate a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da CLEARedi, CentroLicenze e Autorizzazioni per le Riproduzioni Editoriali, Corso di Porta Romana 108, 20122 Milano,e-mail [email protected] e sito web www.clearedi.org.AVVERTENZA IMPORTANTETutti i consigli e le indicazioni riportati nel presente libro sono stati verificati accuratamentee secondo scienza e coscienza dall’autore. Ogni lettrice e ogni lettore è responsabile delleproprie azioni, ovvero di decidere se applicare i metodi, i consigli e le disposizioni descritti nellibro. Gli autori e la casa editrice non si ritengono responsabili per danni e problemi derivantidall’esecuzione dei consigli pratici contenuti nella presente opera.Via G. Spadolini, 720141 MilanoTel. 02 881841www.edizionilswr.itFinito di stampare nel mese di aprile 2021 presso “LegoDigit” Srl., Lavis (TN)* Edizioni LSWR è un marchio di La Tribuna Srl. La Tribuna Srl fa parte di

IndiceIntroduzioneCapitolo 1Invecchiamento e attività intellettuale1.1 L’invecchiamento1.2 L’invecchiamento del cervello1.3 Cambiamenti cognitivi e invecchiamento1.4 La resilienza1.5 Invecchiamento, perdita di sinapsi, declinocognitivo, periodi critici1.6 La stimolazione cognitiva dalla nascita alla pubertà1.7 La plasticità neuronale1.8 La neurogenesi1.9 La stimolazione cognitiva nell’adulto e nell’anziano1.10 ConclusioniCapitolo 2Attività fisica e invecchiamento in salute2.1 Introduzione2.2 Che cosa si intende per attività fisica ecome misurarla2.3 Qual è la quantità di attività fisica raccomandata2.4 Effetti fisiologici dell’attività fisica2.5 Disturbi legati alla mancanza di attività fisica2.6 Rischi legati all’attività fisica2.7 Interventi incentivanti l’attività fisica2.8 3III

IndiceCapitolo 3Posture ed equilibrio3.1 Strumenti e orchestrazione: ossa, articolazioni,muscoli e sistema nervoso3.2 Aspetti positivi delle posture3.3 Aspetti negativi delle posture3.4 Problemi causati dall’invecchiamento3.5 Problemi ossei3.6 Problemi articolari, muscolari e del sistema nervoso3.7 Cosa si può fare e cosa non si dovrebbe fare:consigli e sconsigli9599100101109110114115Capitolo 4La varietà e la moderazione nell’alimentazione:il modello della dieta mediterranea1294.1 Una questione di equilibrio1314.2 Una piramide di salute, la dieta mediterranea1334.3 Le blue zone e altri modelli alimentari salutari1474.4 La dieta mediterranea non è uguale per tutti1544.5 Aggiungere vita agli anni e non (solo) anni alla vita 1564.6 Calorie, meglio darci un taglio?1604.7 La dieta ci può fare ringiovanire?Il gap tra età cronologica e biologica1634.8 Conclusioni165Capitolo 5Il sovrappeso e l’obesità nell’anziano5.1 Definizione di sovrappeso e obesità in età geriatrica5.2 Prevalenza di sovrappeso e obesità5.3 Non è solo una questione di peso5.4 Perché si diventa sovrappeso e obesicon il passare degli anni5.5 Le complicanze dell’obesitàIV169169170172175176

Indice5.6 Sovrappeso, obesità e statodi salute nell’anziano5.7 La prevenzione di sovrappeso e obesità5.8 Trattamento di sovrappesoe obesità nell’anziano5.9 Conclusioni181186Capitolo 6Alcol, caffè, tè, tabacco e sostanze d’abuso6.1 Alcol6.2 Caffè e tè6.3 Tabacco6.4 Sostanze d’abuso189190197200205Capitolo 7Il sonno del cervello che invecchia7.1 Modificazioni del sonno durantel’invecchiamento7.2 I disturbi del sonno7.3 Sonnolenza e guida7.4 Sonno e Alzheimer7.5 Il sogno7.6 ConclusioniCapitolo 8Esistono farmaci che influenzano l’invecchiamento?8.1 Medicina anti-aging8.2 Rimedi e terapie anti-invecchiamento8.3 Possibili rischi degli integratori8.4 Farmaci con effetti anticolinergici e difficoltàdi memoria e concentrazione8.5 Farmaci allo studio e ostacoli della ricerca8.6 260262265V

IndiceCapitolo 9La povertà socioeconomica e le relazioni sociali9.1 Premessa9.2 La povertà in Italia9.3 La scolarità9.4 Correlazione fra determinanti socioeconomicie abitudini di vita9.5 Povertà socioeconomica e malattie9.6 Povertà socioeconomica e aspettativa di vita9.7 Le indicazioni per migliorare la condizionedi povertà socioeconomica9.8 Le relazioni sociali9.9 ConclusioniVI267267268271273275276278283287

IntroduzioneSilvio GarattiniLa popolazione italiana, ormai da molti anni, continuaa invecchiare. Sarebbe una buona notizia, ma bisognasottolineare alcuni aspetti di questo invecchiamento.La percentuale dei soggetti anziani rispetto al totaledella popolazione è alta non solo perché è aumentatala durata di vita, ma anche a causa della diminuzionedella natalità. Di fronte ai circa 600.000 morti, in epocapre-Covid-19, abbiamo solo circa 430.000 nascite.Si tratta di una differenza che aumenta la percentualedei soggetti anziani rispetto alla popolazione giovanile.Inoltre l’Italia è piazzata in ottima posizione per quantoriguarda l’attesa di vita alla nascita, circa 81 anni per ilmaschio e 85 anni per la femmina, ma se si considerala durata di vita “sana” scendiamo considerevolmentenella graduatoria, con la conseguenza di parecchi anniin cui gli anziani sono affetti da una o più patologie conuna qualità di vita non ideale.Come se ne può uscire? In molti modi, ma sarà difficile ottenere risultati significativi senza una grande rivoluzione culturale. Occorre ribaltare l’attuale concezione della medicina polarizzata sulla cura delle malattiee recuperare invece una parola ormai obsoleta: prevenzione, cioè curare solo quando non è possibile prevenire. In altre parole, la presenza di una malattia dovrebbeessere considerata un fallimento della medicina perchéla maggioranza delle malattie, soprattutto quelle croni-VII

Introduzioneche, è evitabile. I risultati della ricerca scientifica indicano che più del 50 percento delle malattie croniche èevitabile, come pure almeno il 70 percento dei tumori.Questi risultati possono essere ottenuti attraverso icosiddetti “buoni stili di vita”. Tutti abbiamo un’idea dicosa siano, ma poi li trascuriamo rinviandoli al lunedì!L’alimentazione varia e moderata per evitare sovrappeso e obesità è una condizione fondamentale, deve iniziare nell’infanzia e proseguire nel tempo se vogliamoevitare malattie croniche quali diabete, insufficienzacardiaca, respiratoria e renale. Esercizio fisico e attenzione alle posture sono altri aspetti che inducono unamigliore stabilità motoria, un maggiore equilibrio e unaprevenzione delle cadute e delle fratture. L’eserciziointellettuale, le relazioni sociali e il sonno hanno ripercussioni dirette sulle capacità cognitive per evitarne ildeterioramento caratteristico degli anziani. Come purealcol, tabacco, sostanze d’abuso riducono la durata divita non solo attraverso gli effetti cancerogeni, ma anche per le azioni sul sistema cardiocircolatorio e respiratorio. Infine, forse è la condizione socioeconomica ilfattore più importante per la salute. La scarsa formazione scolastica e la povertà sono situazioni che non aiutano ad avere buoni stili di vita.La realizzazione di buoni stili di vita non è solo un problema medico, è un obiettivo che deve coinvolgere tuttala società e, in primis, la scuola, che deve con la famigliaoperare per disseminare questo tipo di cultura. In realtà laprevenzione ha un conflitto di interessi con il “mercato”della medicina. Basti pensare che se tutti smettessero difumare si dovrebbe chiudere la maggioranza delle chirur-VIII

Introduzionegie toraciche, se tutti seguissero buone abitudini di vita leindustrie farmaceutiche e dei dispositivi medici dovrebbero ridimensionare la loro attività. Per contro, dai buonicomportamenti dipende la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale che, con le stesse risorse economiche, potrebbe diventare più efficiente.Questo libro vuole portare il suo piccolo contributoalla descrizione e all’approfondimento dei problemi a cuiabbiamo accennato cercando di utilizzare un linguaggiocomprensibile senza rinunciare al rigore scientifico.La prevenzione, che per essere attuata richiede ungrande cambiamento di cultura a tutti i livelli, deve farein modo che ogni cittadino, proclamando il diritto allasalute, non dimentichi il dovere di mantenerla nell’interesse personale e della collettività.IX

Gli autoriLuisa BissoliDivisione di Geriatria BDipartimento di Scienze Chirurgiche, Odontostomatologiche eMaterno-InfantiliAzienda Ospedaliera Universitaria di VeronaMarialaura BonaccioUnità di Epidemiologia Nutrizionale e Dieta MediterraneaDipartimento di Epidemiologia e PrevenzioneIRCCS Neuromed, Pozzilli (IS)Cristina BosettiUnità di Epidemiologia dei TumoriLaboratorio di Metodologia per la Ricerca ClinicaDipartimento di OncologiaIstituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, MilanoAnna BrunelliDivisione di Geriatria BDipartimento di Scienze Chirurgiche, Odontostomatologiche eMaterno-InfantiliAzienda Ospedaliera Universitaria di VeronaLuigi CervoLaboratorio di Psicofarmacologia SperimentaleDipartimento di NeuroscienzeIstituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, MilanoXI

Gli autoriGiovanni De GaetanoDipartimento di Epidemiologia e PrevenzioneIRCCS Neuromed, Pozzilli (IS)Luigi de GennaroDipartimento di PsicologiaUniversità di Roma Sapienza, RomaSilvano GallusLaboratorio di Epidemiologia degli Stili di VitaDipartimento di Ambiente e SaluteIstituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, MilanoSilvio GarattiniFondatore e PresidenteIstituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, MilanoLicia IacovielloDipartimento di Epidemiologia e PrevenzioneIRCCS Neuromed, Pozzilli (IS)Centro Ricerche in Epidemiologia e Medicina Preventiva EPIMEDDipartimento di Medicina e ChirurgiaUniversità degli Studi dell’Insubria, VareseAlberto Lissonigià Primario Fisiatra, Ospedale Valduce, ComoDirettore del Centro di Riabilitazione “Villa Beretta”,Costamasnaga (LC)Ugo LuccaLaboratorio di Neuropsichiatria GeriatricaDipartimento di NeuroscienzeIstituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, MilanoXII

Gli autoriAlessandra LugoLaboratorio di Epidemiologia degli Stili di VitaDipartimento di Ambiente e SaluteIstituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, MilanoLuca PasinaUnità di Farmacoterapia e Appropriatezza PrescrittivaDipartimento di NeuroscienzeIstituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, MilanoPierluigi QuadriMedico consulenteServizio di GeriatriaOspedale regionale della Beata Vergine, Mendrisio (Svizzera)Serena ScarpelliDipartimento di PsicologiaUniversità di Roma Sapienza, RomaMauro TettamantiUnità di Epidemiologia GeriatricaLaboratorio di Neuropsichiatria GeriatricaDipartimento di NeuroscienzeIstituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, MilanoMauro ZamboniDivisione di Geriatria BDipartimento di Scienze Chirurgiche, Odontostomatologiche eMaterno-InfantiliAzienda Ospedaliera Universitaria di VeronaXIII

CAPITOLO 1Invecchiamento eattività intellettualeUgo Lucca1.1 L’invecchiamentoRaggiunta una certa età, senza l’ausilio degli occhiali èpiù facile che passi un cammello attraverso la cruna diun ago piuttosto che il filo con cui vorremmo riattaccare un bottone. Con gli anni diventa sempre più difficiledistinguere fischi da fiaschi e, una volta che ne siamovenuti a capo, nel frattempo abbiamo perso per strada ilsignificato complessivo di ciò che ci era stato detto. Almattino lo specchio rimanda impietoso il diuturno lavoro del tempo: meno capelli sempre più bianchi e rughesempre più pronunciate. Camminiamo di buona lenaeppure qualsiasi giovane, anche quello apparentementepiù gracile, ci supera senza sforzo. La rincorsa all’autobus in arrivo ci lascia col cuore in gola e ansimanti, maqualche giovane d’animo buono ci viene incontro cedendoci il posto. all’amaro prezzo di richiamare allacoscienza l’età visibilmente raggiunta.Con una piccola o grande variabilità da individuo aindividuo, quelle sopra descritte sono esperienze cheprima o poi tutti noi condividiamo se viviamo abbastanza a lungo. Chiamiamo questo lento cambiamento1

Capitolo 1. Invecchiamento e attività intellettualenell’aspetto fisico e questa progressiva perdita di integrità funzionale invecchiamento.Ma cos’è l’invecchiamento e cosa sta alla base di questo processo? Come il tempo per Sant’Agostino, se nessuno ce lo chiede, noi tutti sappiamo cosa significa invecchiamento; ma se cerchiamo di spiegarlo a chi ce lochiede difficilmente daremmo risposte concordanti.Due celebri epidemiologi, una ventina d’anni fa, sostenevano che “l’invecchiamento non esiste”, intendendo con questo che non esiste un comune processobiologico fondamentale alla base dell’invecchiamento:il fatto che un’ampia gamma di malattie dell’adultotenda a manifestarsi in tarda età sarebbe dovuto non aun unico meccanismo sottostante chiamato appunto“invecchiamento”, ma al crescente declino della